Stefan Zweig | Tramonto di un cuore

Non è detto che il destino, per distruggere il cuore umano, debba menare un colpo brutale e usare tutta la sua violenza; da futili motivi anzi esso trae la sua indomabile gioia creatrice. Nel nostro linguaggio umano questo primo lieve tocco lo chiamiamo causa, e stupiti confrontiamo la sua piccola misura con gli effetti spesso straordinari di potenza. [Tramonto di un cuore, pagina 3]

Titolo: Tramonto di un cuore

L’autore: Stefan Zweig (Vienna, 1881 – Petropolis, 1942) è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo e poeta austriaco. All’apice della sua carriera letteraria è stato uno degli scrittori più noti al mondo. Nel 1933 le opere di Zweig furono bruciate dai nazisti; Zweig lasciò l’Austria per raggiungere Londra prima, New York poi. Nel 1941 andò a vivere in Brasile, conscio che non avrebbe più visto l’Europa. Nel 1942 si suicidò con la sua seconda moglie

Editore: Garzanti i grandi libri

Il mio voto: 3/5

Bisce d`acqua II Klimt 3

“Bisce d’acqua” Gustav Klimt

Il breve ma intenso racconto “Tramonto di un cuore” è il primo testo di Zweig con cui mi confronto. Il racconto è davvero molto corto, e forse sarebbe stato meglio raccogliere i lavori di Zweig in un unico volume anziché in tanti piccoli libricini (piuttosto cari).

Il protagonista del racconto è Salomonsohn, un ricco borghese austriaco in villeggiatura a Gardone, il quale una notte scopre che l’amata figlia sta uscendo dalla camera di un uomo. Da questo evento inizia la vera e propria introspezione del vecchio Salomonsohn: egli si rimette in discussione, ragiona sul comportamento che lui tiene e sopratutto su come si comportano la figlia e la moglie nei suoi confronti.

Lui che ha sempre lavorato tanto per guadagnare più denari per far sì che le sue due donne vivessero nell’agiatezza; lui che alla sera arrivava a casa stanco nelle membra e nello spirito e vedeva le donne uscire ai balletti o ai concerti. E ora, oramai vecchio, riceve anche questa ferita al cuore: la figlia non è più una bambina e lo scopre appunto vedendola uscire dalla camera di un giovanotto.

Quando scopre questo, il vecchio Salomonsohn è preso da rabbia accecante, vorrebbe uccidere l’uomo che ha osato toccare la figlia. Ma poi, pensa che la miglior vendetta sia un’altra…

La conclusione del breve ma passionale racconto di Zweig è un crescendo di emozione e pathos, che porterà al tramonto di un cuore.

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2 pensieri su “Stefan Zweig | Tramonto di un cuore

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