In viaggio con i libri | Le Cinque Terre, tra poesia e fotografia

La nuova puntata della rubrica “In viaggio con i libri” vi porta alla scoperta delle Cinque Terre, cinque piccoli borghi arroccati a picco sul mare in Liguria. Ho scelto di raccontare le Cinque Terre perché le ho visitate in tre occasioni differenti, sempre in settembre; e ho scelto di parlare di questi piccoli paesini dalle casette colorate perché essi non affascinano solo me, ma conquistarono anche il cuore e la penna di Eugenio Montale, poeta genovese Premio Nobel per la Letteratura.

Quindi partiamo alla volta di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, accompagnati dai versi di Eugenio Montale e dalle mie fotografie, e da qualche piccolo consiglio per organizzare un ottimo soggiorno in questo lembo di spezzino.

osssi

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantanoi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

La zona del Golfo di La Spezia è anche definita Golfo dei Poeti, perché oltre Montale, soggiornarono qui e si innamorarono di questi luoghi anche i poeti inglesi Lord Byron e Percy Shelley. Negli anni dell’infanzia Eugenio Montale trascorse a Monterosso al Mare parte delle sue vacanze, in una villa in stile Liberty di proprietà dei genitori. Le estati a Monterosso costituiscono per il poeta un periodo formativo molto intenso, ma che “ha anche costituito l’avvio all’introversione e all’imprigionamento nel cosmo”. Tra le poesie più legate ai paesi delle Cinque Terre, oltre alla già in parte citata “I limoni“, vi sono anche “La casa dei doganieri” e “Punta del Mesco“.

Quindi per il nostro viaggio, partiamo proprio da Monterosso al Mare.

Qualche indicazione generale per arrivare alle Cinque Terre… La prima volta arrivai qui con una gita di una sola giornata, mentre le altre due volte soggiornai e una volta arrivai in auto e una volta in treno. Sicuramente il mezzo migliore per arrivare alle Cinque Terre e girare è il treno. Esistono degli abbonamenti giornalieri per i treni ad alta frequenza che permettono di visitare tutti i paesini. Sconsiglio il pullman e la macchina perché le strade sono molto strette, il parcheggio è poco e a pagamento.

Cartoline da Monterosso al Mare

A Monterosso al Mare è sicuramente rilassante passeggiare lungo le strette viuzze, stupirsi dei panorami, degli angoli inaspettati e delle casette curiosamente decorate con le conchiglie. La Chiesa di Monterosso al Mare, fedele allo stile genovese, è ovviamente a striscie bianche e nere.

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Le case decorate di reti di pescatori e conchiglie sono davvero romantiche.

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Il tramonto lungo la marina è qualcosa che mi resta sempre nel cuore. Io amo le spiagge soprattutto quando cala il sole, perché la gente corre via, è vero inizia a far freddo, ma a me piace la pace, la tranquillità e mi piace restare da sola di fronte alle onde che s’infrangono nella battigia.

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Cartoline da Vernazza

Vernazza è il secondo paesino che si incontra verso est dopo Monterosso al Mare. Anch’esso è un concentrato di colore, casette a picco sul mare, spiaggie minuscole e onde che si infrangono sugli scogli bucherellati dalla salsedine.

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Salendo verso i ruderi della Torre di Vernazza il percorso è disseminato da piante grasse, impossibile non meravigliarsi di fronte a tanta perfezione!

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Cartoline da Corniglia

Appena dopo Vernazza, ecco Corniglia, paese arroccato su una rupe, unico senza una spiaggia direttamente nel centro del paese (si può arrivare nella spiaggia di Corniglia ma… allenate i polpacci, ci sono parecchi gradini!). Dall’altura di Corniglia la vista è splendida e con uno sguardo si coglie un ampio raggio di panorama, il tutto condito da piccoli e deliziosi fiorellini lilla.

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E non è raro incontrare graziosi felini sonnecchianti…

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Cartoline da Manarola

Da Corniglia fino a Riomaggiore (facendo tappa a Manarola) ci sono andata a piedi lungo un sentiero a picco sul mare. E’ un’esperienza unica, multisensoriale e poco faticosa poiché il percorso è pressoché in piano, adatto quindi a tutti. Si arriva a Manarola, borgo colorato e gioioso, sempre affollato di turisti nelle sue strette vie caratterizzate dalla presenza di banchi e oggetistica.

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I colorati mercatini di Manarola.

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Cartoline da Riomaggiore

Infine, Riomaggiore, il paese che io amo di più. E’ il paese che sento più affine, più simile a me, con quelle casette coloratissime che guardano il mare, quelle bandierine colorate che sventolano alla brezza carica di salsedine.

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La strada da Manarola a Riomaggiore è molto breve e si chiama “Sentiero dell’Amore“.

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Bisogna venire alle Cinque Terre per leggere e rileggere le poesie di Montale, per coglierne ogni sfumatura mentre il vento sferza i capelli e il sole pian piano di dilegua all’orizzonte. Portarsi il libro tra le mani, sedersi all’ombra di una bouganville, un angolo tranquillo che ha ancora quel senso poetico particolare. Solo così si potranno apprezzare l’asprezza delle Cinque Terre, l’azzurro del suo mare, il verde delle sue colline, i colori delle sue mille casette pastello.

Portami il girasole ch’io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità delle cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

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4 pensieri su “In viaggio con i libri | Le Cinque Terre, tra poesia e fotografia

  1. Hai fatto un’ottima scelta nel decidere di visitare questi luoghi meravigliosi. Vanno visti camminando e faticando sui sentieri, inalando i profumi delle piante della macchia mediterranea e del mare. Sono dei gioielli e con le foto sei riuscita a catturare la bellezza e il fascino di quei borghi. Non a caso sono stati così amati dai poeti da volere le proprie cenere sparse proprio in quella brezza marina. Mi è piaciuto molto quello che hai scritto.

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