La stasi dietro il lavello | Claudia Rusch

Nel 1989 ero piccolina e per quanto provi a pensarci, non ho nessuno ricordo del telegiornale della sera del 9 novembre 1989, la sera in cui i primi abitanti di Berlino Est scavalcarono il muro verso Berlino Ovest. Come spesso polemizzo, i programmi scolastici italiani non arrivano quasi mai agli anni Ottanta, e l’unico modo per saperne di più su un dato evento è quello di cercare un libro o un romanzo che parli di quell’argomento. Io sulla vita della DDR ho trovato questo romanzo di Claudia Rusch, autrice tedesca, che con allegria, gioia di vivere e autoironia racconta la sua vita e la vita della sua famiglia dagli anni ’60 agli anni 2000.

Titolo: La stasi dietro il lavello

L’autrice: Claudia Rusch nata nel 1971 a Stralsund, è cresciuta tra Ruegen e Berlino. Ha studiato germanistica e romanistica a Berlino e a Bologna. Dal 2001 vive a Berlino come libera scrittrice.

Editore: Keller Editore

Il mio consiglio: sì per farvi raccontare dalla Rusch i retroscena di una vita difficile ma senza mai cadere nei sentimentalismi

Nei giorni successivi alla caduta del Muro ci fu a Berlino Est una fuga di massa di studenti – durante le ore di lezione. Tutti marinavano alla grande. C’erano un sacco di cose nuove da vedere, tanti parenti da visitare. Tutto suscitava più interesse della scuola. Restavamo alla larga dalle lezioni con le scuse più assurde. A metà dell’anno scolastico gli insegnanti si arresero. Le ore marinate e i giorni di assenza furono registrati come lezioni straordinarie di geografia. Della serie, mettiamoci una pietra sopra.

Keller Editore è una mia recente scoperta e dopo aver letto due romanzi pubblicati da loro, ecco che arriva il terzo. Anche questa volta non sono rimasta delusa. La traduzione è ottima e non ci sono errori di editing o di battitura. I periodi sono scorrevoli e immediatamente comprensibili, anche se sono asciutti, ma questo fa proprio parte dello stile di Claudia Rusch.

La scrittrice tedesca ci racconta in ordine casuale una serie di episodi della sua vita e della vita della sua famiglia, a partire dagli anni ’60 fino agli anni 2000, quando lei finalmente riuscirà ad andare a Parigi, realizzando uno dei sogni della sua infanzia.

Sempre sotto l’occhio vigile della temuta Stasi, la polizia della DDR, la Rusch ci racconta delle sue esperienze scolastiche, delle gite, dei suoi sogni e delle sue speranze. Parla della difficoltà di reperire i generi alimentari che adora – i Raider, ovvero i nostri Twix, troppo cari nella DDR le arrivano in regalo da un amico che è stato a Berlino Ovest; ci racconta di quell’angosciante Muro e della plumbea vita che si svolge alla sua ombra. Per poi aprirsi e raccontarci della gioia e della felicità che pervade una Berlino Est che viene autorizzata ad andare liberamente verso Ovest, ed è destinata a sgretolarsi pian piano.

La lettura di questo romanzo mi ha certamente insegnato cose che non conoscevo e aperto gli occhi su certe questioni di cui non avevo mai sentito parlare. L’argomento del Muro di Berlino e della sua caduta continua ad affascinarmi e sicuramente leggerò qualcos’altro in merito.

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2 pensieri su “La stasi dietro il lavello | Claudia Rusch

    • Questo era un libro molto carino! Su Berlino e la questione del Muro c’è anche “Il cielo diviso” di Christa Wolf: l’avevo iniziato qualche tempo fa ma l’avevo trovato un po’ pesante, per questo l’ho accantonato momentaneamente.

      Mi piace

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