Sardegna | Le spiagge del Nord-Ovest

In Piemonte oggi piove e c’è una specie di nebbiolina che anticipa l’autunno e io sono appena tornata dalla Sardegna, un’isola da sogno. Con il sole della Sardegna nel cuore (ogni mattina aprivo la finestra e vedevo il cielo azzurro, cosa che in Piemonte per tutta l’estate non ho quasi mai visto), vi racconto in questo post un po’ del mio viaggio, in particolare comincio con quello per cui la Sardegna è famosa: le sue spiagge. Tutti mi dicevano: se vai in Sardegna e vedi le sue spiagge, è altamente probabile che ci vorrai tornare. E mentre salutavo Porto Torres dal ponte superiore della nave, e un tramonto fiammeggiava e illuminava la cittadina, pensavo: non vedo l’ora di imbarcarmi di nuovo….

Le spiagge del Nord-Ovest della Sardegna sono molte e ovviamente in una sola settimana non ho potuto visitarle tutte. Vi descriverò quelle che ho visitato e vissuto e spero, con questo post, di regalarvi un po’ di sole ovunque voi siate!

Spiaggia La Pelosetta – Stintino

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Spiaggia La Pelosetta, Stintino (foto: Claudia)

La penisola di Stintino è un vero e proprio paradiso per chi ama il mare e i paesaggi. La Spiaggia della Pelosetta secondo me è più intima e tranquilla rispetto alla “sorella maggiore“, La Pelosa; l’acqua sembra cristallo, la sabbia finissima sotto i piedi pare velluto, e le rocce metamorfiche che costituiscono gli scoglietti rendono unica la conformazione della spiaggetta. La famosa Torre di Stintino domina le due spiagge ed aggiunge quel tocco di magico alla località.

Spiaggia Mugoni di Alghero – Baia Porto Conte

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Spiaggia Mugoni di Alghero (foto: Claudia)

I Mugoni di Alghero è la spiaggia dei miei sogni: vasta, di sabbia fine e chiara, acqua bassa e cristallina, panorama indimenticabile, pineta fresca alle spalle e profumi mediterranei. L’immagine che ho postato è stata scattata dagli scogli, ma più ad ovest l’arenile è di sabbia fine e impalpabile. Ai Mugoni il tempo vola, tra un bagno e una passeggiata nella pineta a respirare aria pura e fotografare i gigli di mare (Pancratium maritimum). Il profilo severo di Capo Caccia e l’Isola Foradda mi ha rassicurata che mi trovavo proprio in una baia e infatti le acque erano calde e calme.

Spiaggia Le Bombarde – Alghero

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Spiaggia Le Bombarde – Alghero (foto: Claudia)

Un’altra sorpresa mi attendeva dopo la fitta vegetazione di un parcheggio – ahimé – a pagamento (ma 50 metri più avanti ce n’è uno gratis!). La Spiaggia Le Bombarde mi era stata descritta come Rimini, nel senso dell’affollamento, ma avendola visitata a settembre ed essendo andata nella parte libera, io l’ho trovata spaziosa e ariosa. Anche qui il mare pare un cristallo azzurro splendido e la sabbia ha delle sfumature quasi rosate. Io sono andata nell’ultima porzione della spiaggia libera, quella più vicina agli scogli, che secondo me è la più suggestiva. E’ possibile anche fare delle passeggiate in zona e vedere la spiaggia da un’altro punto di vista. Acque calde e calme, poche onde, fondali visibili anche senza maschera, ne fanno a mio avviso una spiaggia stupenda e irrinunciabile se si è in zona.

Spiaggia La Pelosa – Stintino

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Spiaggia La Pelosa al tramonto, Stintino (foto: Claudia)

Stintino era un tempo un borgo di pescatori, oggi è un’accozzaglia di condomini e restort che violentano le colline retrostanti perché qui si trova una delle più belle e ahimé frequentate spiagge del Nord-Ovest della Sardegna. La Pelosa alle 9.30 del mattino era invasa da gente e così abbiamo ripiegato su La Pelosetta, di cui ho già parlato. Solo verso le 16 siamo riusciti ad aprire la nostra tenda Quechua sulla spiaggia dorata e pian pianino ad avvicinarci all’acqua. Qui l’acqua è come alla Pelosetta, un azzurro cristallino con una sabbia dorata e vellutata; ci sono più onde ma l’acqua è più bassa. Ho iniziato ad amare La Pelosa solo dopo le 18, quando molta gente iniziava a ritirare (ambulanti compresi). Alle 20 era un paradiso e la foto che ho scattato a mano libera con la Reflex è una di quelle immagini che mi provocano saudade a volontà.

Spiaggia di Porto Ferro – Sassari

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Spiaggia di Porto Ferro, Sassari (foto: Claudia)

Se non fossi laureata in geologia probabilmente non avrei mai trovato Porto Ferro. Sulle guide turistiche viene liquidata con poche righe, e secondo me non ha la rilevanza che merita. Porto Ferro la conosco perché sui testi di geologia del sedimentario vengono citate le successioni geologiche che affiorano sotto le due torri saracene. Approfondendo la geologia ho scoperto questo luogo. La spiaggia è d’oro, nel senso che è arancione acceso, fatta di miche, quarzo, feldspati e pirite; l’acqua è blu e molto mossa, quasi tutti i giorni per cui è opportuno fare attenzione ai bambini piccoli; è una spiaggia lunghissima e non dà il senso dell’affollamento. Dietro la spiaggia c’è un sistema di dune ricche di vegetazione e gigli di mare. Le torri di guardia conferiscono alla spiaggia un senso di romanticismo.

Capo dell’Argentiera – Sassari

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Capo dell’Argentiera, Sassari (foto: Claudia)

Capo dell’Argentiera è quel luogo che quando arrivi pensi che siete rimasti tu e la natura. L’unico suono che ti giunge è quello del vento che increspa il mare di un blu profondo e fa volare nell’aria polveri e profumi della macchia mediterranea. La frazione Argentiera appartiene al comune di Sassari e qui fino al 1962 erano attive le miniere d’argento (da qui il nome Argentiera). Si tratta di un promontorio aspro, selvaggio, naturale, dove sembra che l’uomo sia passato solo occasionalmente. Qui non ci sono restort di lusso o ecomostri abusivi. Qui ci siete solo voi e il mare, voi e la natura, voi e la Sardegna quella selvaggia. E’ possibile fare il bagno in alcune piccole calette ma la turbolenza del mare lo rende un po’ pericoloso. Secondo me qui si può venire per passeggiare e meditare, perché qui passa il Sentiero della Nurra.

Spiaggia Baia delle Mimose – Badesi

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Baia delle Mimose, Badesi (foto: Claudia)

Lunedì 1° settembre la Sardegna si sveglia con il maestrale, un vento che i nativi conoscono bene, ma che io non avevo mai visto all’opera. Del maestrale conoscevo solo la nota poesia di Carducci “San Martino”: piovvigginando sale /sotto il maestrale / urla e biancheggia il mare. In due secondi avevo gli occhiali appannati di salsedine e in effetti il mare urlava e biancheggiava. La spiagga della Baia delle Mimose è vastissima, ma quel giorno vigeva il divieto di fare il bagno per via delle onde e del vento violento. In compenso, qui ho trovato moltissime conchiglie e tanti ossi di seppia.

Spiaggia di Ezzi Mannu – Stintino

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Spiaggia di Ezzi Mannu, Stintino (foto: Claudia)

Ezzi Mannu è una spiaggia lunghissima, che si trasforma nella spiaggia della Pazzona e nelle Saline. L’arenile è composto da chicchi di quarzo bianco e frammenti di conchiglie che fanno sì che la percezione dell’acqua sia un azzurro chiaro quasi tropicale. Data la grandezza non si percepisce affatto l’affollamento e ci si può riposare tranquillamente tra un bagno in acqua e un bagno di sole.

Io spero di avervi fatto sognare, con questi commenti sulle spiagge che ho visitato. A me la Sardegna manca già immensamente e non vedo l’ora di imbarcarmi di nuovo per la prossima avventura!

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4 pensieri su “Sardegna | Le spiagge del Nord-Ovest

    • Le spiagge di Stintino erano una favola, ma La Pelosa e La Pelosetta molto affollate!!!! Però anche Ezzi Mannu e Le Saline erano molto belle e molto meno affollate!

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