Anne Brontë | Agnes Grey

Dopo aver amato la scrittura fluida e limpida di Jane Eyre e in particolare le ambientazioni e le descrizioni, mi sono imbattuta nel romanzo della sorella minore, Anne Brontë che titola Agnes Grey. Navigando qua e là sul web ho trovato pareri discordanti: da chi lo aveva apprezzato a chi lo riteneva scialbo e incosistente; così, per farmi un’opinione mia, l’ho ordinato e me lo sono letto in un paio di giorni.

Titolo: Agnes Grey

L’autrice: Anne Brontë (1820 – 1849), ultimogenita del reverendo Patrick Brontë, subisce il primo lutto quando a solo un anno le muore la madre. Il reverendo Brontë manda le figlie maggiori in un collegio sporco e insalubre e queste due povere ragazze muoiono appena adolescenti. Anne e le sorelle Emily e Charlotte iniziano a scrivere da piccole: la loro prima opera è una raccolta di poesie. Nel 1947 sotto lo pseudononimo di Acton Bell pubblica Agnes Grey, che non riceve grandi apprezzamenti. A seguito del peggiorare delle sue condizioni di salute, viene trasferita vicino al mare, ma qui muore di tubercolosi all’età di 29 anni.

Editore: Mondadori

Il mio consiglio: sì, se volete avere una panoramica delle sorelle Brontë

Agnes e Jane: due governanti a confronto

Agnes Grey è un romanzo che non saprei come definire. Dopo aver letto Jane Eyre per la mia rubrica Un classico al mese, non saprei se Anne/Agnes si è ispirata a Charlotte/Jane o viceversa. Da quel che ho capito, Agnes Grey anticipa Jane Eyre nella pubblicazione, quindi potrei dire che è Charlotte ad essersi ispirata alla sorella Anne; ma questo non significa nulla, perché Charlotte potrebbe aver parlato a voce della trama del romanzo che aveva in mente ed Anne avrebbe potuto scriverlo prima ispirandosi lei.

Scusate i miei ragionamenti contorti e confusi, mi vengono spontanei dopo aver letto entrambi i romanzi a breve distanza l’uno dall’altro. Ma ora la smetto, visto che di Jane ho già parlato nell’articolo dello scorso mese. Passiamo ad Agnes Grey.

Agnes Grey, la vita monotona e piatta di un’istitutrice

Agnes Grey è una ragazza, sorella minore e figlia di un reverendo (come Anne), che per dare una mano all’economia domestica decide di cercarsi un lavoro. Nell’Inghilterra Vittoriana non erano molti i lavori per le donne e uno di questi era l’insegnante, o meglio l’istitutrice privata. Agnes trova lavoro presso la famiglia Bloomfield, ma qui si trova malissimo, perché i ragazzi son dei veri monelli. Lascia quindi il lavoro e ritorna in canonica; dopo qualche tempo, ritrova lavoro come istitutrice, presso la famiglia Murray. Qui vi rimarrà per qualche anno, vivendo gioie e difficoltà con questa famiglia.

L’inevitabile confronto tra Jane e Agnes

Un confronto tra le sorelle Brontë è purtroppo inevitabile, anche se mi ero riproposta di non farlo. Se in Jane Eyre i personaggi, i dialoghi e le ambientazioni sono precisi, dettagliati e interessanti, in Agnes Grey è tutto molto fumoso, come se si cercasse di guardare attraverso dei vetri opachi. Le descrizioni sono quasi assenti; i dialoghi sono asciutti ed essenziali; i sentimenti di Agnes sono quasi soffocati, non v’è traccia della passionalità e della forza di carattere di Jane Eyre. Non sto dicendo che non sia un buon romanzo, penso più che altro che sia una bozza, forse ancora da completare, da arricchire, da approfondire. Si possono scrivere romanzi brevi anche molto intensi, ma non è questo il caso. Agnes Grey è in effetti un po’ scialbo, privo di nerbo, la protagonista subisce senza ribellarsi mai. Forse è proprio per questo che è interessante: mentre Jane era forte di carattere e intensa, Agnes è più debole. Due personalità molto diverse che riflettono la gioventù femminile in epoca vittoriana.

Il mio giudizio finale

Agnes Grey è un romanzo che deve essere letto per completare la bibliografia delle sorelle Brontë (ovviamente se interessa). Forse lo si deve iniziare senza aspettarsi granché, più che pensare ad un romanzo, si può pensare ad una bozza che si sarebbe dovuta arricchire.

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7 pensieri su “Anne Brontë | Agnes Grey

  1. Più che di ispirazione reciproca, si tratta di esperienze personali a confronto; sia Anne che Charlotte lavorarono come istitutrici, e nei rispettivi romanzi non emergono altro che le loro riflessioni e rielaborazioni al riguardo. Non a caso in “Jane Eyre” si parla di un’infanzia in istituto, mentre in “Agnes Grey” la protagonista viene educata in casa.
    La differenza precipua dei romanzi sta nel carattere delle due istitutrici, così diverse proprio perchè le sorelle stesse avevano un carattere differente.
    Per il resto, concordo pienamente con la tua analisi. Brava! 🙂

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    • Entrambi i romanzi sono documenti fondamentali per capire la condizione femminile dell’epoca, oltre ovviamente essere dei libri di svago. Senz’altro sono entrambi – Jane e Agnes – autobiografici, anche se i finali non ricalcano i finali veri delle loro autrici. Cime Tempestose non l’ho ancora letto: me lo sono lasciato per ultimo perché in tutti i commenti/recensioni vedo che è il migliore dei tre 🙂

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    • Non saprei come consigliarti… diciamo che l’ho trovato un po’ lento, forse se Jane Eyre non ti è piaciuto potrebbe non piacerti nemmeno questo! Ma chissà, in futuro potrebbe venirti voglia di leggerlo 🙂

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  2. Una lettura molto piacevole, anche se purtroppo non a livello di Jane Eyre… le ragazze Bronte lavoravano tutte insieme e si influenzavano a vicenda, sebbene l’idea della governante sia da attribuire a Charlotte, che traeva ispirazione dalla sua esperienza personale… non so se ricordo bene, ma il libro di Anne trovò più facilmente un editore perché i sentimenti descritti erano più semplici così come la storia… i personaggi di Charlotte sono tormentati, ancora di più quelli di Emily in Cime tempestose, che infatti vene pubblicato solo postumo e dopo vari rifiuti… Charlotte, inoltre, prima di pubblicare Jane Eyre riprese il manoscritto molte volte, Anne invece non riuscì a farlo perché morì molto presto per lo stesso male di cui erano affetti tutti in famiglia…
    scusa il papiro ma è un argomento che mi è molto a cuore… se vuoi approfondire la conoscenza delle Bronte con una biografia romanzata, ti consiglio Romancing Miss Bronte, molto interessante… 🙂

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    • Ciao Strawberry! Grazie del bellissimo commento!!! In effetti, vivendo tutte assieme nella campagna inglese dove le distrazioni al massimo erano andare a Messa, probabilmente non avevano granché da descrivere e raccontare! Forse Jane Eyre non è stato accettato perché troppo anticonformista per l’epoca (Jane è ribelle, passionale, alza la voce, ecc…) tutte cose che all’epoca le donne perbene non facevano. Il mio voto generale su Agnes Grey può essere un 3/5. Spero che Cime Tempestose mi piaccia di più! Grazie per il consiglio di Romancing Miss Bronte ^_^

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