Romanzi che raccontano di saghe famigliari

Oggi vi parolo di un genere di narrativa che amo molto: le saghe famigliari! Tra i romanzi apprezzo molto le storie di quelle famiglie che, in balia del vento della Storia, vedono cambiare il proprio stile di vita; oppure che in base agli incontri e agli eventi, si modificano le loro vite e come una curiosona io adoro scoprire le loro pecche e i loro problemi.

Se c’è un po’ di Storia come sfondo sono i miei preferiti, ma come vedrete nella Top Books Five c’è anche un romanzo che adoro ma che di storico ha poco, eppure la storia di quella famiglia mi ha coinvolta a tal punto che una volta terminato ho decretato che l’autrice sarebbe diventata una delle mie preferite.

1- Una famiglia americana di Joyce Carol Oates. Eccola qui, una delle mie scrittrici preferite che con questo romanzo ha conquistato il mio cuore. Le vicende della perfetta famiglia Mulvaney si sviluppano nell’America degli anni ’70. Seguiamo la vita dei Mulvaney, la famiglia che tutti invidiano, ma che come ogni famiglia è soggetta a quegli eventi che possono cambiare il corso della loro storia; infatti, un incidente avvenuto ai danni di Germoglio Mulvaney – alias Marianne, l’unica figlia femmina – accaduto nella notte di San Valentino, cambierà la pace e la serenità della famiglia. La strada del ritorno alla normalità sarà difficile, pesante, faticosa. Ma si potranno davvero rincollare i frammenti della famiglia Mulvaney? Sì potrà ritornare ad essere un Mulvaney?

2- Le ceneri di Angela di Frank McCourt. Frank, in questo romanzo autobiografico, conquista come conquistano le tristi vicende che ruotano attorno ai poveri protagonisti. A scuola non ho studiato la storia d’Irlanda più di tanto, e avevo una vaga idea che agli inizi dello scorso secolo navigassero in pessime acque, ma non pensavo fossero così poveri… Lo stile è diretto e deciso, non gira attorno alle parole, e proprio il suo stile mi ha fatto amare la terra d’Irlanda – benchè misera – la storia, i luoghi e le descrizioni di Frank.

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Fotogramma tratto dal film “Le ceneri di Angela” (2012)

3 – Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa. Definire un romanzo così è difficile: struggente, forse. Magnifico, direi. Susan Abulhawa racconta la storia epica della famiglia Abulheja, una famiglia araba che viveva in Palestina, costretta a vivere in un campo profughi a partire dall’invasione degli ebrei, finalizzata alla creazione dello stato d’Israele. Dal patriarca Abulheja la storia della famiglia si dipana in 60 anni di guerra feroce tra israliani e palestinesi. Ogni personaggio mi è rimasto nel cuore e ho appreso molti concetti e mi sono fatta alcune idee sul conflitto arabo-palestinese.

4 – Lo sguardo del leone di Maaza Megiste. La trama si sviluppa negli anni appena precedenti e appena successivi al colpo di stato militare che instaura il Derg, ovvero il consiglio della rivoluzione. Hailu, il protagonista, è un medico che lavora presso l’ospedale pubblico di Addis Abeba. Yonas, il suo primo figlio, è un professore universitario mentre Dawit, il secondogenito, è uno studente con una voglia pazzesca di ribellarsi al governo dell’Imperatore Hailé Selassié. La saga della famiglia di Hailu si sviluppa durante i primi anni della rivoluzione etiope. I personaggi sono decisamente ben delineati e hanno un carattere forte e definito. E’ un buon romanzo per apprendere molto sulla Storia dell’Etiopia ed è un romanzo molto avvincente.

5 – La casa degli spiriti di Isabel Allende. Mi piace vincere facile, eh?! Sì, perché il romanzo che ha consacrato la Allende nel 1983 e l’ha affermata come scrittrice di fama internazionale è… è semplicemente bellissimo. La storia della famiglia Trueba è raccontata da Esteban, il vecchio capostipite, che ce la narra attraverso la lettura dei quaderni della sua defunta moglie Clara del Valle. Una storia fatta di personaggi bizzarri, zie con i capelli verdi, bambine che predicono i terremoti e parlano con gli spiriti e i fantasmi, figli che si ribellano ai padri, figli legittimi e figli bastardi, nipoti che perdono la testa per i rivoluzionari, come già al tempo avevano fatto le loro madri, nonne che appaiono in sogno e rivelano dove siano finite le loro teste. Insomma, è un affresco, sublime, meraviglioso, ricco sullo sfondo della Storia del Cile.

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Fotogramma tratto dal film “La casa degli spiriti” (1993)

E a voi piacciono le saghe famigliari con uno sfondo storico abbastanza definito? Commentate così mi segnerò i vostri titoli, perchè sono sempre curiosa!

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