Castellamonte | Alberto Giacometti e l’arte africana

Presso la Fornace Pagliero di Castellamonte (frazione Spineto) è ospitata fino al 29 giugno 2014 la mostra “Alberto Giacometti e l’arte africana”. La Mostra è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, dalla Regione Piemonte e Provincia di Torino, dal Comune di Castellamonte e da Torino Musei.

La Fornace, oggi adibita a museo permanente della Ceramica, ospita mostre temporanee di grande interesse e questa di “Alberto Giacometti e l’arte africana” è davvero molto bella.

Alberto Giacometti (Stampa, 1901 – Coira 1966) è stato un pittore e scultore svizzero; allievo dal 1922 a Parigi di Bourdelle e amico di Archipenko, ha compiuto i suoi studi e le sue ricerche sulla scultura arcaica africana, aderendo al movimento artistico del Surrealismo, producendo lavori di grande suggestione nei quali è riuscito ad instaurare un rapporto metafisico con lo spazio. Allontanatosi dal movimento, elabora una nuova figurazione (in pittura e scultura). A Parigi conosce anche il filosofo Jean-Paul Sartre, il quale dirà di lui: “La materia di Giacometti, quella strana farina che impolvera, seppellisce lentamente il suo atelier, scivola sotto le unghie e nelle rughe profonde del suo viso, altro non è se non una polvere di spazio“.

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“Figura di un guardiano da reliquiario” 49,5 x 24,5 x 5,5 (foto: Claudia)

La preziosa mostra Alberto Giacometti e l’arte africana raccoglie due bronzi monumentali, Donna che cammina del 1932-34 e Nudo in piedi del 1956, un pastello colorato su carta, Buste del 1958, la raccolta completa di oltre venti litografie stampate nello studio parigino di Aimé Maeght, nonché cinque sculture africane in legno del Settecento.

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“Figura femminile” cm 28,5 x 7 x 7 (foto:Claudia)

Com’è noto, Maeght è stata una figura fondamentale nella scena artistica internazionale del secondo Novecento che promosse l’attività, tra l’altro, di maestri quali Bonnard, Matisse, Kandinsky, Braque, Chagall, Miró e Giacometti. L’intera opera di Alberto Giacometti ‒ sostiene giustamente Floriano De Santi, curatore della mostra e del catalogo ‒ testimonia, con le sue esili e larvate figure, la condizione esistenziale dell’uomo in un mondo sconvolto dalla minaccia della fine e dagli orrori della guerra.

Quando si parla degli artisti delle avanguardie si pensa che abbiano “copiato” l’arte africana senza metterci del proprio. Ma ogni uomo è un artista e guarda il mondo che ci circonda con occhi propri: nota le cose e le fa sue, ma senza rubarle alle altre culture; è questo il senso delle cose, nel quale vi è purezza e onestà.

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“Maschera con due volti” 24,5 x 24 x 13 (foto: Claudia)

Informazioni sulla Mostra, orari, costi….

Centro Ceramico Fornace Pagliero, Castellamonte (TORINO) Frazione Spineto, 61

Orari: dal 26/04/2014 al 29/06/2014, giovedì-domenica 10.00-12.00 e 15.00- 19.00

Tariffe: 6 euro intero, 4 euro ridotto, gratuito possessori Abbonamento Musei

 

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