Andrea Vitali | Un amore di zitella

Questo breve romanzo è una fotografia, è l’immagine cristallizzata di un anno di vita a Bellano, nel 1962. Di Vitali amo la passione che ci mette nel descrivere il suo paese, Bellano appunto, vero protagonista di ogni suo romanzo. Che sia appena dopo la I guerra mondiale, o durante il fascismo, o durante il boom economico, Vitali ci mette passione; ci porta nella sua Bellano, meno famosa delle altre cittadine che si affacciano sul Lago di Como, ma non per questo meno suggestiva.

Titolo: Un amore di zitella

L’autore: Andrea Vitali è uno scrittore italiano nato a Bellano nel 1956, ove risiede; i suoi romanzi sono stati tutti accolti positivamente dal pubblico e nel 2008 ha ricevuto il premio Boccaccio per l’opera omnia.

Editore: Garzanti

Il mio consiglio: sì, dovete innamorarvi di Bellano e della penna ironica e brillante di Vitali

Dicevo, è come una fotografia. I romanzi di Vitali sono caratterizzati dall’essere frizzanti e dinamici, non senza dimenticare una vena ironica che strappa un sorriso al lettore. Chi legge Vitali in pubblico si troverà ogni tanto a sorridere, se qualcuno vi prende per matto consigliategli la lettura di un suo romanzo.

La storia è, ovviamente, ambientata nella Bellano di Vitali; siamo negli anni ’60 e in questo breve romanzo ci vengono raccontati alcuni episodi divertenti che accadono nelle vite di impiegati comunali. Sembrano vite piatte, normalissime, senza nessun effetto speciale: eppure, tutti i personaggi di Vitali sono così ma poi arriva il punto in cui l’insospettabile svela un segreto ed ecco il colpo di scena.

Iole Vergata è la zitella del paese, donna semplice e modesta, non va mai in vacanza e cena con una tazza di caffelatte riscaldato. A causa di una serie di piccoli e divertenti equivoci, la collega di Iole – la pettegola Iride – crederà che un fantomatico Dante faccia la corte a Iole, ma in realtà…. la quiete della zitella verrà scossa non solo da Dante ma anche da Zia Ortensia, una zia che giunge da lontano…

Tra equivoci e scherzi innocenti il tempo passa e vediamo mutare le stagioni lungo il lago: dal gennaio gelido sino all’estate afosa, per tornare all’autunno tiepido e ventoso infine un dicembre freddo e uggioso.

La vera protagonista del romanzo, però, non è Iole Vergata, bensì Bellano la cittadina che ha dato i natali a Vitali. E proprio l’affetto che Vitali nutre per il suo paese, per come lo descrive appassionatamente, mi ha fatto venire voglia di visitarlo.

 

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