Joyce Carol Oates | Ragazza nera Ragazza bianca

Che mi piacciano i romanzi della Oates non è un mistero; che io brami di leggere qualsiasi suo scritto neppure. Ma questa volta con il romanzo “Ragazza nera ragazza bianca” un pochetto, ma solo pochetto proprio poco, mi ha delusa. Se avete voglia di sapere perché… stay tuned!

Titolo: Ragazza nera ragazza bianca

L’autrice: Joyce Carol Oates (Lockport 1938) è una delle scrittrici più famose e prolifiche d’America. Ha all’attivo più di 70 romanzi.

Editore: Mondadori

Il mio consiglio: nì. Sì se vi piace la Oates, no se è con questo romanzo che volete iniziare a conoscerla

joyce

La trama di “Ragazza nera ragazza bianca” ha tutti i presupposti per essere un romanzo memorabile: anni ’70, un’America che sta combattendo in Vietnam assieme ad un Nixon coinvolto nello scandalo Watergate; Minnette Swift e Genna Meade, due ragazze diciottenni che vanno al college per laurearsi e iniziare la vita adulta; due famiglie diverse; due colori della pelle differenti; gli stessi sogni; e poi, la disgrazia, la morte di Minette Swift. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti. E veniamo a conoscere i personaggi pian piano: il padre di Genna (la ragazza bianca) è un avvocato sempre in viaggio, mentre la madre è una donna con pochi interessi se non l’alcool. Il padre di Minette invece è un ministro religioso e sua moglie una donna stimata e rispettosa che sforna ottimi dolci. Genna e Minette dividono la stanza al college, ma non sono proprio amiche. Genna vorrebbe essere amica di Minette, ma la cosa non è reciproca. La storia procede abbastanza a rilento, in particolare nella seconda parte. La Oates è intenzionata ad esplorare la psicologia dei personaggi in modo dettagliato e preciso, ma a me risulta molto più pesante che in altri romanzi, per questo non lo consiglierei come opera prima per scoprire la scrittura della Oates.

Il romanzo è suddiviso in due parti e un epilogo. Il racconto è affidato a Genna, che dopo quindici anni ripercorre i mesi precenti alla morte di Minette, la ragazza nera. Sarebbe potuto essere un ottimo romanzo, ma secondo la mia opinione la Oates si è dilungata troppo e ha relegato la morte di Minette nelle ultime pagine.

JCO resta comunque una scrittrice superlativa e io senza dubbio continuerò a leggere i suoi romanzi ogni volta che ne avrò occasione.

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