Giovanni Falcone | Cose di Cosa Nostra

Non sempre quando si fa pulizia negli scaffali dei genitori ci si annoia. Anzi. A volte si possono fare delle piacevoli scoperte. Mentre sistemavo i libri di scuola appartenuti a mio padre, ecco che spunta questo libretto snello e compatto, un’edizione del 1992. Ovviamente, so chi era Giovanni Falcone: il suo nome resta indissolubilmente legato a quello di Paolo Borsellino, due uomini che hanno combattuto strenuamente contro la mafia, tanto da rimetterci la loro stessa vita.

Poso il piumino della polvere e sistemo i libri scolastici in fretta e furia. Inizio a leggere il saggio di Falcone – scritto in collaborazione con Marcelle Padovani. E in poche righe mi sembra che Giovanni si qui, a fianco a me, a raccontarmi questa storia.

Titolo: Cose di Cosa Nostra

L’autore: Giovanni Falcone (Palermo 1939 – Capaci 1992) è stato un magistrato italiano. Fu assassinato con la moglie Francesca Morvillo e alcuni uomini della scorta nella strage di Capaci ad opera di Cosa Nostra. Assieme all’amico e collega Paolo Borsellino è considerato uno fra gli eroi simbolo della lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.

L’autrice: Marcelle Padovani è una giornalista francese.

Editore: Rizzoli

Il mio commento: sì perché è una storia recente che ci appartiene e che non è ancora chiusa

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non di dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.

Tutte le volte che vedo la foto che ho postato qui sopra, mi vengono le lacrime agli occhi. Giovanni e Paolo, colleghi di lavoro e amici nella vita, due uomini siciliani che avevano un progetto in comune: smascherare e arrestare tutti i componenti di Cosa Nostra. Sin dagli anni del pool antimafia costituito da Rocco Chinnici (lui stesso ucciso da Cosa Nostra), i due si trovano a lavorare fianco a fianco, e continueranno fino alla fine, fin quando per loro era impossibile uscire di casa senza una scorta armata.

Dal 1983 fino al 1992 Falcone e Borsellino, assieme ad altri magistrati del pool, lavorano assiduamente e pian piano iniziano a scoprire un metodo per parlalre con i pentiti e a reperire fondi per alimentari le indagini. Il loro durissimo lavoro li porta a quello che la stampa soprannominò il Maxiprocesso di Palermo, iniziato nel 1986 e terminato con la sentenza finale il 30 gennaio 1992. A detta della stampa, questo fu il processo con il maggior numero di imputati di tutta la storia dell’umanità; gli imputati erano 475, gli avvocati 200. Alla fine vennero dati da scontare 19 ergastoli e pene per circa 2665 anni di prigionia.

Il libro è suddiviso in sei capitoli – sei interviste che la Padovani ha condotto a Falcone – nei quali si parla del loro metodo, delle loro scoperte, dei pentiti, del maxiprocesso e dell’attentato fallito del 1989. La scrittura è decisamente scorrevole e gli argomenti sono molto interessanti.

Penso che sia importante conoscere questi aspetti della nostra storia recente. I fatti narrati nel libro sono accaduti soltano 20 anni fa, e oggi se ne risentono ancora le conseguenze. Questo dovrebbe essere un libro da leggere nelle scuole, con l’aiuto degli insegnanti o di associazioni come “Libera” per far capire ai ragazzi l’importanza di chi ha combattuto e ha perso la vita per i suoi ideali.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...