Joyce Carol Oates | Stupro

Non ha un titolo felice, il romanzo breve della bravissima e geniale Joyce Carol Oates. Ma dalle recensioni e dalla critica che ho letto, ho capito che avrei dovuto leggerlo, sia perché la Oates è una scrittrice che mi piace molto, sia perché le violenze sulle donne sono quantomai sempre attuali.

Titolo: Stupro

L’autrice: Joyce Carol Oates (Lockport, 1938) una scrittrice di romanzi, storie, sceneggiature, poesia e saggistica, conosciuta per essere uno tra i più prolifici scrittori americani (è autrice di oltre settanta romanzi).

Editore: BUR

Il mio consiglio: è una storia dura, cruda, fa male ma è molto attuale e scritta magistralmente.

La sera del 4 luglio, Niagara Falls. Una madre e una figlia attraversano un parco per tornare a casa dopo una serata di festa. Mentre camminano, passo dopo passo, non sanno che da lì a pochi secondi la loro vita cambierà. Per sempre. La vita della madre andrà in frantumi mentre la figlia sarà costretta a crescere all’improvviso.
La sera del 4 luglio, Niagara Falls. Sono nel parco, sono parecchi, sono ubriachi fradici e strafatti di metanfetamine. Sono ragazzi giovani, con precedenti penali e quando vedono le due donne attraversare il parco da sole pensano solo da una cosa: divertirsi un po’.

La mattina del 5 luglio, Niagara Falls. Il polizziotto Droomor e il suo collega ricevono una chiamata. Nel parco della città c’è stata un’aggressione di gruppo. Una donna adulta è in fin di vita e la ragazzina è sotto shock.
Da quel giorno, le vite di Teena e di sua figlia Bethel cambieranno per sempre. Ma anche la vita di Droomor cambierà, perchè anche se non vuole farsi coinvolgere dalla vicenda, la storia gli si appiccicherà addosso e lo stritolerà.
A seguire il processo agli imputati condannati dalla violenza ai danni di Teena, riconosciuti da Bethel si trasformerà però in uno scherno ancora più grande per la donna, perchè l’avvocato difensore la farà passare per una prostituta. Così, messa alla berlina, Teena si chiude in se stessa e si rifiuta di vedere il futuro con occhi speranzosi. Anche se il futuro ha in serbo delle sgradite sorprese per i suoi aguzzini…

Joyce Carol Oates è secondo me una narratrice eccezionale. In questo romanzo breve ho trovato la carica psicologica di ‘Una famiglia americana’ e la condanna severa all’opinione pubblica e alla stampa come in ‘Sorella mio unico amore’.
Anche qui, la Oates indaga profondamente nella psicologia di vittime e carnefici e di chi, come il poliziotto Droomor, è una semplice pedina nella scacchiera della vicenda.

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