Christopher Moore | Il Vangelo secondo Biff

Ne avevo tanto sentito parlare. Avevo letto recensione entusiaste. Avevo notato commenti positivi. Quando lo vidi per la prima volta sullo scaffale della Feltrinelli Express di Porta Nuova, inebriata dall’aroma di vaniglia che emana quel luogo benché non abbia mai capito perché una libreria sapesse di biscotti, decisi che non era tempo ancora di leggerlo. Oggi, a distanza di due anni da quel primo incontro, ho terminato “Il Vangelo secondo Biff”. E non mi sono affatto pentita della scelta di compralo su IBS.

 Titolo: Il Vangelo secondo Biff

L’autore: Christopher Moore vive a San Francisco e prima di diventare scrittore ha svolto i lavori più disparati, tra cui commesso, piastrellista, portiere, cuoco e dj. I suoi romanzi sono diventati best seller in Europa, Giappone e America.

Editore: Elliot Edizioni

Il mio consiglio: assolutamente sì! E’ divertente, scanzonato e molto simpatico

“Chiudete la porta” gridò il proprietario, mentre il vento spazzava la stanza. “Cos’è, siete nati in un granaio?”.

“In una stalla, per la verità” rispose Gesù.

“E’ vero” confermai . “Però c’era un angelo sul tetto”.

“Chiudete quella dannata porta”.

La storia narrata da Christopher Moore è molto semplice: l’autore americano cerca di immaginare come abbia vissuto Gesù nei primi anni della sua vita. I cristiani sapranno bene che nei quattro Vangeli “ufficiali” viene brevemente raccontata la nascita di Gesù e poi si salta direttamente all’inizio della sua predicazione. Ma che cosa è successo da momento in cui è andato via dalla famosa mangiatoia? Dove viveva? Aveva degli amici? Ha viaggiato?

Moore con una buona dose di ironia, sarcasmo e fantasia ci svela tutto. Raziel, un angelo del Signore ma sfaticato come pochi, ha una missione da compiere: riportare in vita Levi detto Biff, amico di infanzia di Gesù. Per qualche motivo – che conosceremo solo alla fine del Vangelo – Biff è stato cancellato dai Vangeli ufficiali e oggi è richiamato sulla Terra per scrivere la sua. Chiuso, anzi prigioniero, in una stanza d’albergo in una caotica e moderna Gerusalemme, guardato a vista da Raziel che segue con passione ogni sorta di telenovela, Levi detto Biff inizia a scrivere il suo Vangelo.

Ci racconta dell’infanzia di Gesù, il suo migliore amico; racconta della loro adolescenza e del viaggio in Oriente che compiono per incontrare nuovamente i Magi: Baldassare vive in un lussuoso e suntuoso palazzo a Kabul, Gaspare in un austero monastero in Cina e Melchiorre in una spiaggia in India. Dai Magi avranno da imparare molte lezioni preziose e soprattutto Gesù dovrà imparare come si fa il Messia.

Tornati in Galilea dopo mille avventure, inizia il Ministero di Gesù sulla Terra e la ricerca di Discepoli e Apostoli. Il finale, ahimé, lo conosciamo tutti, ma non ve lo rivelo perché ci sono un paio di piccoli colpi di scena.

Moore racconta e descrive la vita in Galilea prendendosi logicamente qualche libertà, ma senza mai offendere nessun credente, sia esso cristiano o ebreo. L’autore ha solo voglia di far sorridere e divertire il lettore, raccontando una storia assolutamente non credibile ma simpatica e appunto senza mai cadere in offese o insulti verso i credenti.

 

 

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2 pensieri su “Christopher Moore | Il Vangelo secondo Biff

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