Harper Lee | Il buio oltre la siepe

E’ uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Sarà perché tratta di temi a me cari, oppure più semplicemente perché la scrittura di Harper Lee mi ha affascinata sin dalle prime righe. O ancora, sarà perché è un romanzo sempre attuale – un po’ come 1984 – poiché parla di temi quali razzismo, pregiudizi e paura del diverso. E’ così, mi piace ed è uno dei miei preferiti perchè è sempre attuale. Beh, in fondo è un classico.

Titolo: Il buio oltre la siepe

L’autrice: Harper Lee (Monroeville, 28 aprile 1926) è una scrittirce statunitense, famosa in particolare per aver scritto il romanzo Il buio oltre la siepe

Il mio consiglio: sì, in qualsiasi età, non è mai troppo tardi per conoscere un libro così bello

Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

Alla fine mi sono commossa. Non mi capita quasi mai: evidentemente sono proprio entrata appieno nella storia. E quando entro appieno nella storia significa che tra le mani non ho solo un romanzo, bensì un grande romanzo. Ecco, per me ‘Il buio oltre la siepe’ è un meraviglioso romanzo.
Lo stile ironico e disincantato di Scout mi ha conquistata alla sua prima battuta, a pagina 9: a quel punto ho capito che stavo per iniziare la lettura di una storia che mi sarebbe entrata nel sangue e l’avrei amata fino alla parola ‘fine’.
Scout è il soprannome di Jean Louise Finch, figlia di Atticus Finch, un noto avvocato di Maycomb, Alabama. Siamo al passaggio tra gli anni ’20 e ’30 e Scout racconta come scorre la vita nel suo paesino; attraverso le sue parole, sono stata trasportata come un turbine nelle sue avventure. Scout è una bambina molto sveglia e intelligente, ma ignora come funzioni il mondo della sua epoca, soprattutto come funzioni per i neri. I neri, infatti, non sono visti bene dalla comunità dei bianchi: Scout lo imparerà il giorno del processo del nero Thomas Robinson, quando, benchè innocente, sarà condannato. Atticus, l’avvocato difensore di Tom, farà davvero di tutto, per scagionarlo e dimostrare chi è il vero colpevole, ma la giuria troppo influenzata dai pregiudizi dell’epoca, non assolverà Tom, come sarebbe invece stato giusto.
E’ a quel punto che Scout capisce cosa non va nella società, cosa è giusto o cosa è ingiusto. E’ a quel punto che Scout inizierà a crescere, sempre accompagna dal padre, dal fratello Jem e dalla cuoca di colore Calpurnia.
Il titolo italiano è azzeccato: evoca l’ignoranza e i pregiudizi (il buio) che ci sono al di là delle nostre coscienze (la siepe).
E’ un libro che ho divorato in pochi giorni, complice lo stile fresco e armonioso che mi ha coinvolta anima e cuore. E’ un libro che consiglierò a chi non lo conosce ancora o ne ha sentito parlare vagamente ma non ha mai letto.

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