George Orwell | 1984

Ho comprato 1984 quando andavo ancora al liceo. Giuro che l’avevo iniziato, non era mia intenzione lasciarlo sullo scaffale.

Eppure, mi succede che a volte io inizi un libro ma non sia il suo momento, e questo comporta che io non riesca ad andare avanti oppure che “non mi piaccia”. Non mi piaccia solo in quel momento.

Quest’anno ho rispolverato 1984 e l’ho amato. Perché? Continuate a leggere…

Titolo: 1984

L’autore: George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair (Motihari, 25 giugno 1093 – Londra, 21 gennaio 1950) è stato un giornalista, saggista, scrittore e attivista britannico. Conosciuto come opinionista politico e culturale, ma anche noto romanziere, Orwell è uno dei saggisti di lingua inglese più diffusamente apprezzati del XX secolo. Probabilmente è meglio noto per due romanzi scritti verso la fine della sua vita: l’allegoria politica de La fattoria degli animali e 1984, che descrive una così vivida distropia totalitaria dall’aver dato luogo alla nascita dell’aggettivo «orwelliano», oggi ampiamente usato per descrivere meccanismi totalitari di controllo del pensiero.

Editore: Mondadori

Il mio consiglio: sì, perché è un romanzo con contenuti e temi sempre attuali, ricco di ottimi spunti per riflettere

2 + 2 = 5

‘1984’ è il mio primo romanzo di Orwell. Spinta dalle recensioni più che positive, decido di leggerlo, dopo troppi anni a rimandare.
1984 è un romanzo apocalittico che racconta una società dove l’individuo viene annientato a favore del sistema. Dove nulla è proibito, ma solo all’apparenza, infatti al primo sospetto di sovversione, gli uomini vengono immediatamente prelevati e torturati.
E’ un romanzo claustrofobico ed eccezionale, ha una carica psicologica che mi ha letteralmente incollata alle pagine. Per scrivere questo romanzo Orwell si è ampiamente ispirato ai regimi totalitari del Novecento (Nazismo tedesco e Comunismo russo). Ma Orwell fa di più, immagina una società veramente pazzesca e inquietante.

Oceania, Pista Uno, Londra. Il mondo è diviso in tre grandi superpotenze in lotta perenne tra loro (ma sarà vera questa guerra?); Londra è diventata una città dove gli esseri umani non si fidano più l’uni degli altri, dove regna il terrore delle retate della psicopolizia, dove anche i bambini possono – se sospettano – accusare i grandi e vederli processati o alla peggio vaporizzati.
In questa città cupa e tenebrosa, dove ogni mossa dei cittadini è tenuta sotto stretto controllo dal Grande Fratello e dal Partito attraverso ampi teleschermi e videocamere, Winston Smith cerca di ribellarsi a questo sistema.
Winston lavora al Ministero della Verità, ove la storia viene riscritta a piacere dal Grande Fratello. Ogni documento, sia esso giornale, fotografia, didascalie o videomessaggi, può essere in ogni momento corretto e riveduto. Chi controlla il passato controlla sia il presente che il futuro, così dicono gli slogan. Ma il piano del Grande Fratello è quello di far sì che gli abitanti della superpotenza Oceania (di cui Londra fa parte) non possano mai ribellarsi e appunto la psicopolizia è il suo braccio.
Winston stufo della vita che è in realtà tutta una continua finzione, incontra Julia, anch’essa mossa dal desiderio caldo della ribellione. Con Winston intraprende una storia d’amore (l’amore è vietato dal Partito, la riproduzione senza amore è invece necessaria alla sopravvivenza della specie).
Julia e Winston si amano in una soffitta dei bassifondi londinesi, presa in affitto da un rigattiere.
All’improvviso, però tutto l’idillio precipita. I piani di Winston, sebbene siano solo piani a livello mentale, vengono scoperti e i due amanti denunciati.
Inizia così un vero e proprio calvario, che porta Winston nei sotterranei del Ministero, dove viene torturato e privato della sua libertà.
Il processo di rieducazione è alla base del sistema del Grande Fratello. Nessun uomo può sottrarsi al suo volere, bisogna obbedire ciecamente, e se il Grande Fratello dice che 2+2 fa 5, allora è vero, fa proprio 5.
L’Uno viene annientato con ogni mezzo, affinchè il sistema possa vincere. Sempre.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...